La bellezza è negli occhi di chi contempla

OTTAVA DEL NATALE nella circoncisione del Signore

OTTAVA DEL NATALE nella circoncisione del Signore

Luca 2, 18-21
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.
Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

#Pace #stupore #benedizione #nome #BellaNotizia

Splendide le Parole che riceviamo nel primo giorno dell’anno, che per i cristiani è anche dedicato alla Giornata Mondiale della Pace. (messaggio del Papa)

Semplice: in questo Bambino nato due millenni fa è racchiusa la nostra speranza di Pace, la riconciliazione fra terra e cielo, la possibilità della vittoria del bene sul male, non solo nel mondo ma dentro di noi.

Lo stupore è la prima parola del vangelo che riceviamo: sia l’impegno di questo anno, continuare ad allenare lo sguardo alla meraviglia, intorno e dentro di noi.  E poi -come Maria- imparare a custodire le cose belle e buone che vediamo e scopriamo ogni giorno (magari facendo una sorta di “salvaDonaio”, come suggeriva anni fa D’Avenia in una sua rubrica sul Corriere).

Da qui non può che nascere la gratitudine, quel senso di gioiosa riconoscenza che fa cantare il bene (lode e gloria), per la Bellezza della vita. Arte sempre più difficile da praticare, abituati come siamo a commentare con parole cattive o inopportune, a lamentarci delle cose che vanno male, dei sistemi del mondo malato, a sottolineare il male piuttosto che il bene….

Proviamo a invertire la rotta in questo 2025, cambiamo la nostra abitudine: convertiamoci a Dio che è Bene! ce lo ricorda il salmo: Dio ci benedica con la luce del suo volto. Dio è pronto a dire bene di noi in questo anno nuovo, donandoci la Luce del suo volto, per illuminare la nostra vita. 

La seconda meravigliosa Parola è, infatti, benedizione, il meglio che si possa augurare nel primo giorno: (Numeri 6, 22-27: ..“Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».)

Diventa il mio augurio per tutti voi che iniziate il giorno nuovo con la lettura della Parola di Dio, che è sempre Bella Notizia per ciascuno di noi.

 

Terza e ultima parola dalla Lettera ai Filippesi, quel bellissimo inno cristologico, che racchiude il Mistero di Dio, della Trinità, dell’incarnazione, della Passione di Cristo: il NOME di Gesù, che Egli riceve dopo 8 giorni dalla nascita- come tutti i bimbi ebrei di ogni tempo-, ci ricorda la bellezza della vita, del nome che ognuno di noi ha ricevuto, che è comunque sempre un DONO, che significa il nostro essere AMATI E VOLUTI!

Invochiamo dallo Spirito (nella mia parrocchia si invoca, almeno il Primo dell’Anno!), oggi e ogni giorno, il bene per noi e per tutti gli uomini e donne di questo tempo, sempre martoriato e imbruttito, augurandoci PACE E BENE, come i francescani sono soliti fare scambiandosi un saluto:

Allora prorompiamo in canti di gioia, con le parole del salmo di oggi:

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. 

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
e lo temano tutti i confini della terra. 

 

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