La bellezza è negli occhi di chi contempla

Alzava gli occhi al cielo

Alzava gli occhi al cielo

Cari bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che idea stamattina!

Cosa ne pensate se da oggi, ogni volta che ci viene istintivamente daalzare gli occhi al cielo per esprimere disappunto, insofferenza o nervosismo, ci alleniamo a pensare che Gesù alzava gli occhi al cielo per parlare con Dio di noi! Alzava gli occhi al cielo per pregare per noi, che saremmo arrivati centinaia di anni dopo! Incredibile, ci amava già e si preoccupava già di affidarci al nostro Padre Celeste.

Noi siamo quelli che hanno conosciuto Gesù perché altri ci hanno testimoniato e parlato di Lui con grande amore. E siamo anche quelli però che parleranno e testimonieranno l’amore di Gesù agli altri: ai vicini, ai compagni, ai parenti e agli amici. E allora quando questi ci fanno un po’ arrabbiare, ci annoiano con le loro raccomandazioni o ci irritano per le loro richieste difficili da adempiere, alziamo gli occhi al Cielo e affidiamo tutti questi a Dio.

Chissà che, con un po’ di fede (e di allenamento!), queste emozioni che ci fanno alzare il naso in su si possano tramutare in pazienza, tolleranza e benevolenza.

Gesù fin da subito ha pregato per noi che l’Amore grande che Dio Padre ha posto nel suo cuore e nel suo agire, fosse anche in noi e per noi.

Ma non è incredibile? A pensarci non vi sentite ricchi e pieni?

Inizia oggi la nostra missione: riversare un po’ di questo amore che Gesù ha riposto nel nostro cuore, nel cuore di chi abbiamo vicino!

 

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