La bellezza è negli occhi di chi contempla

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Luca 10, 13-16

In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

 

E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!

 

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

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Gesù si rivolge ai settantadue discepoli -e anche a noi – e usa un tono molto duro.
Egli ha constatato che, nonostante il suo peregrinare tra le città di Israele, Corazìn e Betsàida non si sono convertite, sono rimaste radicate nelle loro certezze e convinzioni e non hanno accolto l’annuncio del Regno.
Il rimprovero, inoltre, si fa più serrato nel momento in cui le paragona a Tiro e Sidone, città che i profeti (Isaia, Geremia, Ezechiele …) avevano maledetto come nemiche di Israele, ma che Lui ritiene si sarebbero convertite se avessero visto gli stessi miracoli avvenuti a Corazìn e Betsàida.

Forse Gesù si rivolge oggi con la stessa “parresia” anche a noi: ci sta rimproverando perché rispetto ad altri abbiamo avuto la grazia dell’annuncio, ma non abbiamo saputo farne tesoro.

Per cogliere i segni e i prodigi avvenuti nella nostra vita, come a Corazìn e a Betsàida, occorre, infatti, lasciarsi guidare dallo Spirito, mettere da parte le nostre certezze e porci con disponibilità di fronte alla verità con cui sempre la Parola ci interpella, se siamo disposti a lasciarci interpellare.
E perché anche noi possiamo essere strumenti di questa Parola, perché anche del nostro vivere si possa dire “chi ascolta noi, ascolta Lui ….” dobbiamo chiedere di essere umili strumenti dello Spirito e solo allora suoi autentici testimoni.

“Nella vita dello spirito
chi non va avanti va indietro
e chi non cammina guadagnando
cammina perdendo”.
San Giovanni Della Croce, Salita al monte Carmelo

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