CARE BAMBINE E CARI BAMBINI,
QUESTO LUNGO E COMPLESSO BRANO È UN CONFRONTO TRA LIBERTÀ E SCHIAVITÙ. GESÙ DICE: “CHIUNQUE COMMETTE IL PECCATO È SCHIAVO DEL PECCATO”.
CI SONO TANTI MOMENTI NELLA NOSTRA VITA IN CUI NON FACCIAMO UNA COSA SOLO PERCHÉ PROIBITA DA DIO O DAI SUOI COMANDAMENTI, MA PERCHÉ NOI STESSI CAPIAMO CHE CIÒ È SBAGLIATO. SOLO IN QUESTO MODO DIVENTIAMO DAVVERO AUTONOMI.
DIO CI INDICA IL CAMMINO, CI FA VEDERE LE STRADE GIUSTE E QUELLE SBAGLIATE, MA POI DOBBIAMO ESSERE NOI A CAPIRE QUALE SIA LA STRADA GIUSTA E QUALE QUELLA SBAGLIATA. BISOGNA CHE IN QUESTA QUARESIMA CIASCUNO DI NOI RIESCA AD ARRIVARE A FARE LE COSE GIUSTE CON CONVINZIONE E CON AUTODETERMINAZIONE.
SUCCEDE INVECE CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE NOI RIMANIAMO “SOSPESI” E… CI RIVOLGIAMO ALLA PAROLA DEL SIGNORE, DEL PRETE O DI ALTRE PERSONE PER SAPERE…: QUESTA È UNA STRADA PER CERCARE DI ARRIVARE, MA ALLA FIN FINE SIAMO NOI CHE DOBBIAMO CONOSCERE LA STRADA DIRITTA PER ARRIVARE.
L’ESEMPIO MASSIMO LO ABBIAMO NEL CASO DI ABRAMO: DIO GLI DÀ UN FIGLIO, ISACCO, PERCHÉ POSSA CONTINUARE LA SUA GENERAZIONE CON SARA (LUI AVEVA GIÀ AVUTO UN ALTRO FIGLIO DA UNA SCHIAVA EGIZIANA, ISMAELE), E PER LUI ISACCO DIVENTA LA COSA PIÙ IMPORTANTE, PERCHÉ SU DI LUI È DEPOSITATA UNA BENEDIZIONE E DA LUI DOVRANNO USCIRE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI POPOLI. NEL MOMENTO IN CUI ABRAMO VEDE IL FIGLIO, SOLO IL FIGLIO E NON PIÙ DIO, DIO LO RICHIAMA ALLA REALTÀ: “VA E SACRIFICA TUO FIGLIO”. DIO OBBLIGA ABRAMO A DISTACCARSI DA QUELLO CHE GLI ERA DIVENTATO OSTACOLO PER ARRIVARE A LUI. E COSÌ FA GESÙ.
DURANTE LA VITA TROVIAMO TANTE PERSONE CHE SI FRAPPONGONO TRA NOI, IN QUESTI GIORNI PREGHIAMO IL SIGNORE AFFINCHÉ CI AIUTI A LIBERARCI DA CIÒ CHE CI RENDE SCHIAVI E NON CI PERMETTE DI ESSERE LIBERI.
SULL’ALTARE SACRIFICA TUTTO QUESTO E SCRIVI CIO’ CHE SI METTE TRA TE E GESU’. APPENDI IL DISEGNO CHE TROVI QUI DI SEGUITO CON LE SCRITTE SULLA PORTA DELLA TUA CAMERETTA PER RICORDARTELO.
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