La bellezza è negli occhi di chi contempla

DONO

DONO

Chi viene alla luce illumina il mondo!

 

Caro Gesù bambino, 

anche quest’anno stai per arrivare. 

Mi piacerebbe molto dirti che ti sto aspettando intrepida e a braccia aperte, come fossi la tua fan -numero uno. Lì in prima fila, come quella statuina del presepe che si pone vicino alla capanna, pronta ad accoglierti mentre ti porge il dono più grande, quello più bello.

E invece anche quest’anno mi nascondo come una pecora tra la folla… o meglio, dietro alla folla! 

Con nel cuore una grande gioia, ma anche una grande vergogna, per non essermi preparata come avrei voluto.

Ti penso, mentre sei ancora nel caldo grembo di Maria, e mi addolcisco pensando che il mistero più grande è proprio racchiuso in quel corpicino minuscolo che sta per venire alla luce! Ecco, in questo momento vorrei dirti “aspetta!!! Stai ancora lì dentro per un poco, non sono preparata ad accoglierti! (ma cosi ti farei aspettare come la coda alle poste, infinita!!)”. E mi chiedo anche se lo sia il nostro mondo. 

Saresti al sicuro tra gli odierni soldati di Erode che fanno guerra? O ti sentiresti giustamente accolto in mezzo a questa umanità concentrata su se stessa e spesso distratta e affaccendata tra un black friday ed un altro?

Non saprei dirti in quanti saremmo oggi ad accoglierti come meriteresti.

Tuttavia, per fortuna non ti curi di noi,  hai fretta di venire tra noi per cercare, ancora una volta, di dare la forza ai nostri cuori di illuminare il mondo!

E per quest’anno, dato che mi sento un po’ come la leader di queste pecorelle con la fiammella accesa ma distratte e perse chissà dove, voglio farti io un dono! 

In lingua inglese direi un “present” e forse è proprio questo gioco di parole che mi suscita il desiderio di donarti ed affidarti il mio PRESENTE.

Ti dono quella che sono, con i miei mille propositi e le loro rare realizzazioni. 

Metto nelle tue mani la mia fede, ricevuta come dono prezioso, ma spesso tenuta nascosta sotto un secchio. 

Perchè se pur imperfetta e spesso impregnata di domande a cui non sempre ho una risposta pronta, resta, insieme alla vita, il regalo più grande che ho ricevuto! 

Ogni anno quando inizia l’Avvento mi piace mettere le luci di Natale sul balcone, come a ricordarci che stai per arrivare, ma questo non basta. C’è bisogno di mettersi in moto, di darci da fare e sono lieta nel pensarti contento che almeno ci proviamo! E possiamo fare molto, banalmente nel nostro piccolo. Certo il bene non grida, non viene sbandierato.. è semplicemente come in fila. Come lo sei forse anche Tu oggi.

E per Natale ecco ti potrei donare proprio questo! Una Giulia capace di guardarti, di riconoscerti negli altri. Che sceglie di prendersi cura di tutte le persone che ha al suo fianco ma anche dei doni che ha già ricevuto, per far si che non vengano dimenticati come un regalo di natale scartato e poi accantonato in un angolino.

Senza nascondermi dietro a pensieri come  “se avessi più tempo, se i miei figli fossero più grandi, se fossi diversa… se, se, se… “

Cercandoti “ora” nell’intreccio delle nostre cose da fare, con figli da crescere e con un lavoro da amare.

C’è un canto che quando ascolto in Chiesa è sempre capace di com-muovermi.  Queste sono le sue parole: E sarò pane, e sarò vino nella mia vita, nelle tue mani. Ti accoglierò dentro di me, farò di me un’offerta viva, un sacrificio gradito a Te.

E con questa speranza di Vita che diventa piena e capace di dedicarsi a Te, ti attendo. 

Vivendo, vivendo e ancora vivendo!

Giulia F.

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