In questo venerdì di Quaresima preghiamo per tante persone malate e lo facciamo con le parole dell’Arcivescovo Delpini.
“Ero malato e siete venuti a visitarmi. Davanti a chi è ammalato si è come imbarazzati, si trova una specie di disagio ad andare a trovarlo, come se si avesse l’impressione che non si sa cosa dire. Non si sa come affrontare il tema della malattia o come affrontare altri temi, ma coloro che visitano i malati imparano che non è difficile. Talvolta i malati sono splendide testimonianze di fede perché pregano e sono abitati dallo spirito di Dio. Sono loro che ci domandano: come stai? Ci parlano delle cose di Dio con i gesti, col silenzio, con le lacrime, con la cordialità.
Chiediamo scusa se abbiamo continuamente rimandato di andare a trovare un amico o un familiare ammalato. Pensiamo alle persone che forse aspettano o aspettavano una visita che non c’è stata e chiediamo a Maria, la Mater dolorosa che stava sotto la croce, di aiutarci ad avere compassione di chi soffre. Guardiamo al Crocifisso e lasciamoci toccare il cuore per riconoscere in ogni persona che soffre un’immagine del figlio di Dio.”
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