La bellezza è negli occhi di chi contempla

Giovedì della II settimana di Quaresima

Giovedì della II settimana di Quaresima

 Matteo 6, 1-6

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente.

 

In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

 

 

E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

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“… quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto e che vede nel segreto…». In realtà, sembra che la traduzione corretta del termine greco utilizzato non sia camera, bensì dispensa. La dispensa, nel contesto palestinese di quel tempo, era il luogo più nascosto della casa, e senza finestre.
E se è senza finestre significa che non mi occupo delle cose che stanno fuori poiché non le vedo.
Entro al buio. C’è buio, certo, ma lì incontro una luce che non sono abituato a vedere: quella di Dio, che è nel mio cuore.

Il Signore abita nel mio cuore.
Devo entrare nel mio uomo (e donna) interiore, poiché è lì che io sono figlio, è lì che Dio mi è Padre ed è lì che, nel Figlio, posso dire Abbà, quella parola eterna che fa esistere Dio come Padre e
il Figlio nell’Amore.
La preghiera è lì. Dove io divento me stesso, davanti a Dio, scopro chi sono io e chi è Dio.
Quel luogo è la mia finestra su Dio, da cui ricevo la mia vita, il mio nome, il mio esistere.
E da lì posso iniziare a pregare, per prima cosa ascoltando ciò che il mio Abbà mi vuol dire.

Preghiera

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angosce.

Dal salmo 34 (33)

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