La bellezza è negli occhi di chi contempla

Il mio pozzo

Il mio pozzo

Cari bambini,

il Vangelo di oggi ci presenta Gesù che, durante un viaggio con i suoi discepoli, si ferma a riposare in una città della Samaria chiamata Sichem, vicino ad un pozzo. Una scelta strana quella di Gesù di passare dalla Samaria, perché giudei e samaritani a quel tempo non andavano d’accordo. Infatti, i samaritani erano visti come una razza inferiore agli occhi dei giudei, ma sappiamo bene che le persone più volute bene da Gesù sono quelle ai margini della società.

Ha fatto molta strada a piedi, è stanco e accaldato e, arrivato vicino al pozzo di Giacobbe, si siede e manda i suoi discepoli in città a fare provviste di cibo.

Ed ecco arrivare al pozzo una donna samaritana, per prendere dell’acqua.

Un tema importante quello dell’acqua, una risorsa fondamentale per tutti gli uomini e che oggi siamo abituati ad avere in modo semplice e veloce, aprendo il rubinetto. Al tempo di Gesù, però, non era così semplice procurarsi l’acqua, bisognava faticare un bel po’ e raggiungere a piedi il pozzo più vicino e tutte le donne andavano a prenderla al mattino presto perché, durante il giorno, faceva troppo caldo.

Gesù vede che la donna ha il secchio e le chiede dell’acqua da bere. La donna rimane stupita che Gesù, un giudeo, chieda a lei, una samaritana, dell’acqua. Che scandalo!

Ma Gesù non si fa problemi e così inizia il dialogo con questa donna.

Gesù, pur non avendola mai vista, conosce tutto di lei, conosce la sua sofferenza, il suo disagio nei confronti degli altri, la sua solitudine, il suo desiderio di dare un senso alla propria vita e proprio per questo Lui è lì: perché vuole farle conoscere l’amore di Dio.

Chiede a lei dell’acqua, ma per poterle donare lui stesso qualcosa di molto più grande. La Samaritana non capisce subito il significato delle parole di Gesù, però quell’acqua di cui le parlava quell’uomo le sembrava una cosa grande ed avrebbe fatto di tutto per averla.

Era andato al pozzo proprio per lei, per farle capire che l’acqua viva, il dono di cui le aveva parlato, era Lui stesso: Gesù, il Figlio di Dio che non la giudicava ma la accoglieva, che la invitava a ricominciare una vita vera capace di annunciare l’amore e la misericordia del Padre.

Ecco quello che ci vuole dire il Signore: come l’acqua è indispensabile per la vita e la salute del corpo, così Gesù è indispensabile per la vita.
Il Signore invita tutti, anche voi bambini, a bere quest’acqua, ad accogliere Gesù, ad accogliere il dono del suo amore: è il dono della vita stessa di Dio che abbiamo cominciato a ricevere con l’acqua del nostro Battesimo e che continuiamo a ricevere nei Sacramenti. Diventiamo come la sorgente: zampilliamo bontà, vita, freschezza, gioia!

Ma tutto questo è possibile solo se lo vogliamo anche noi, perché il Signore ci lascia liberi di scegliere. Lui ci propone la felicità ma sta a noi metterci d’impegno e aderire con il nostro “SI”.

 

Il nostro pozzo è dovunque ci troviamo: in ogni momento della giornata Lui è vicino a noi per donarci la sua acqua viva, il suo amore e per invitarci, a nostra volta, a portarlo a tutti. Proprio come “altri Gesù”.

 

ATTIVITA’:

Per questo periodo di Quaresima, mi impegno a stare più vicino a Gesù: trovo un momento della giornata in cui pregare, da solo o con la famiglia, partecipo alla messa della domenica, mi rendo disponibile verso gli altri (aiuto i miei genitori, aiuto un amico o un compagno in difficoltà, cerco di comportarmi bene)

 

Colora, infine, il disegno che trovi all’inizio

 

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