La bellezza è negli occhi di chi contempla

La sfida della qualità dell’aria in Italia

La sfida della qualità dell’aria in Italia

Nel 2024, l’Italia ha registrato progressi significativi nella riduzione dell’inquinamento atmosferico, in particolare per quanto riguarda le concentrazioni di PM2.5, uno degli inquinanti principali per la salute. Tuttavia, sebbene i miglioramenti siano evidenti, la situazione resta complessa e il Paese deve affrontare sfide notevoli.

Secondo il Rapporto sulla Qualità dell’Aria dell’ISPRA, le concentrazioni medie di PM2.5 sono diminuite di circa il 10% rispetto al 2020, ma molte città italiane continuano a superare i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che stabilisce un massimo di 5 µg/m³. Nel 2023, Milano ha registrato una media annuale di circa 22 µg/m³ di PM2.5, mentre Torino si è fermata a 20 µg/m³, valori ben al di sopra del limite consigliato. Questi dati indicano che, nonostante i progressi, il problema rimane particolarmente grave nelle grandi aree urbane del nord Italia.

Un contributo positivo è arrivato dal crescente utilizzo di veicoli elettrici. Secondo Legambiente (2024), nel 2023 il numero di veicoli elettrici in Italia è aumentato del 15%, ma questo miglioramento è ancora parziale e non sufficiente a ridurre drasticamente l’inquinamento. In molte città italiane, come Roma e Milano, il traffico veicolare resta una delle principali fonti di inquinamento atmosferico.

Le misure di riscaldamento invernale a combustibili fossili continuano a essere un altro fattore cruciale. Rinnovabili.it (2024) sottolinea che, nonostante gli incentivi per caldaie più efficienti e l’adozione di fonti rinnovabili, i picchi di inquinamento legati al riscaldamento domestico durante i mesi più freddi contribuiscono a superare i 50 µg/m³ di PM2.5 in alcune zone, peggiorando la qualità dell’aria, soprattutto nelle regioni del Nord.

Nonostante i miglioramenti, la transizione verso una mobilità più sostenibile e l’adozione di soluzioni energetiche rinnovabili devono essere accelerate. Le politiche che promuovono la mobilità pubblica, incentivano la riduzione dei consumi energetici e migliorano l’efficienza nei settori residenziale e industriale sono essenziali per affrontare le sfide future.

Sebbene l’Italia abbia fatto dei progressi, la strada per garantire un’aria più pulita e salubre per tutti resta lunga, e richiede un impegno continuo a livello governativo e cittadino.

Matteo D.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: