La bellezza è negli occhi di chi contempla

Mercoledì della IV settimana

Mercoledì della IV settimana

 Matteo 7, 13-20

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!
Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!
Dai loro frutti li riconoscerete.

 

 

Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

#frutto #Parola 

Una Parola dura quella di oggi che propone un cammino esigente. Siamo chiamati a riconoscere che l’Amore ci chiama a dare il nostro meglio e a non accontentarci.
La nostra quotidianità ci pone di fronte a molti interrogativi, ci chiama a compiere delle scelte a volte complesse. Essere accogliente e disponibile verso l’amico, il collega e il vicino di casa o donare amore in famiglia non è sempre facile.

Dove poter trovare un riferimento saldo per poter affrontare le questioni che attraversano la nostra vita?

La Parola del Signore è quella roccia che ci permette di prendere decisioni coraggiose che potrebbero sembrare impossibili da compiere. Per coltivare la Speranza e la Fiducia ci viene in aiuto il Salmo 1 nel quale si recita:
Beato l’uomo […] il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte.
Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e il cui fogliame non appassisce;” (Salmo1,1.2-3)

Da questo legame forte con la Parola possiamo riconoscere i frutti dello Spirito che agisce in noi: «amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22).

Mostriamoci docili allo Spirito che agisce in noi e ci plasma affinché possiamo essere sempre più simili a Gesù.

Nella giornata di oggi lasciamoci guidare da Carlo Acutis: “La nostra meta deve essere l’infinito, non il finito. L’infinito è la nostra Patria.”
Una frase che ci invita a non giocare al ribasso ma ad ambire al meglio per vivere in pienezza e camminare verso l’Eternità.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: