La bellezza è negli occhi di chi contempla

Ordinazione di S. Ambrogio

Ordinazione di S. Ambrogio

Giovanni 9, 40a; 10, 11-16

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.

 

Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.

 

E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».

#pastore #tutto 

Oggi si celebra la solennità dell’Ordinazione di Sant’Ambrogio, patrono della Chiesa ambrosiana e della città di Milano. Ambrogio fu grande pastore e non a caso la liturgia ci propone questa parabola molto conosciuta e anche molto presente nei canti e nell’arte cristiana.

Siamo a Gerusalemme e Gesù ha appena guarito un uomo cieco dalla nascita suscitando la reazione sdegnata dei farisei. Per rivelare a chi lo contesta quale sia l’autorevolezza che lo abilita ad agire in questo modo, Gesù pronuncia il discorso sul “buon pastore”.

Questo passo della Parola ci fa intuire qualcosa di esaltante: Gesù ci ama a tal punto da offrire la sua vita per noi, ci considera il suo tutto così come il Padre è il suo tutto. Per Gesù siamo tutto perchè ci ritrova nella volontà del Padre suo: in questa totale dedizione Gesù gioca la verità del suo essere il Figlio del Padre. A ciascuno di noi è chiesto di riconoscere la presenza amorevole del “buon pastore”: a ciascuno di noi è chiesto di creare una relazione con Gesù, l’unico vero pastore della nostra vita, una relazione fatta di ascolto, conoscenza e affidamento fiducioso, una relazione autentica da costruire con chi è disposto a dare la vita per noi.

Ma lo sguardo di Gesù va anche oltre il proprio gregge per cercare le pecore che sono fuori dal recinto: anche nei loro confronti Gesù riconosce una missione di guida e di protezione, Lui si prende cura di ogni pecora.

Concludiamo con una preghiera di fr. Enzo Bianchi: “Gesù, buon pastore, chiamaci per nome e noi ti seguiremo, perchè nella tua voce noi sentiamo affetto e rispetto, vita condivisa e servizio paziente e misericordioso: noi vogliamo affidarci solo alla tua guida, tu solo sei nostro vero pastore.
Gesù, buon pastore, c’è tanta gente, che ha solo incontrato mercenari avidi ed egoisti nella propria vita, sono gli smarriti di tutti i tempi, umiliati e oppressi da una religione fanatica. Dona loro, o buon Pastore, consolazione, speranza, protezione e nuovo coraggio per affidarsi a te, incontrarti e riconoscerti”.

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