La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Margherita Maria Alacoque

s. Margherita Maria Alacoque

Lc 21, 34-38

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un
laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

 

 

Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

 

 

Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.

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Che cos’è un cuore appesantito? Quando ci sentiamo affannati dalla vita?
Solitamente siamo abituati a pensare che il nostro cuore è appesantito quando lo sentiamo bloccato, incapace di smuoversi a motivo di un qualche peso sempre più ingestibile, spesso accompagnato dalla forte sensazione di “non farcela più”.

Questo brano del Vangelo ci dà però una diversa lettura: la pesantezza non è la conseguenza di ferite, delusioni, frustrazioni e fatiche del cuore, bensì il ritrovarsi sorpresi, impreparati e incapaci di reagire di fronte a qualcosa di improvviso che succede, che “piomba addosso” e che travolge.

Che cos’è, invece, un cuore leggero?
Quello che sa riconoscere di essere inserito, qualunque cosa succeda, in una relazione vitale con il Signore, una relazione donata, senza pretese; senza assicurazioni, senza garanzie. Una relazione esposta ogni giorno sia all’arrivo di un bene incalcolabile e non meritato, sia alla possibilità che questo bene
venga meno.

Ecco il rischio del dono gratuito, il rischio dell’amore: è sempre una sorpresa spiazzante, mai risultato di calcoli rassicuranti.

Cosa possiamo fare per mantenere “leggero” il nostro cuore, per non entrare nella tentazione di lasciarci “appesantire” dalle fatiche della vita? Se Gesù avesse detto semplicemente “Vegliate” per non entrare in tentazione, sembrerebbe esclusivamente un monito alla nostra volontà e perseveranza, ma quando aggiunge “pregando” vuole dirci che è solo Dio che ci può fornire l’aiuto per sfuggire alla tentazione.

In che occasione il mio cuore si è fatto travolgere?
Quando ho sentito il cuore leggero?

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