La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Nicola

s. Nicola

I commenti del gruppo Teologico AC ci accompagnano anche in questa settimana.

 

(Mt 19,16-22)
Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?”. Gli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”.

 

 

Gli chiese: “Quali?”. Gesù rispose: “Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso”.

 

 

Il giovane gli disse: “Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi
manca?”. Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!”.

 

 

Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.

Il giovane ricco desidera veramente la vita eterna e per questo interroga il Maestro: che cosa devo fare di buono per averla? La sua vita era già piena di azioni buone, ma qualcosa ancora non permetteva di gustare la pienezza.

La sua domanda sembra non essere consapevole di un passo decisivo, che solo può dare risposta alla domanda di compimento: vendere tutto, donare ai poveri e seguire il Signore Gesù.

Fino a questo punto il giovane ricco non lo avrebbe mai immaginato, la risposta alla sua domanda è una rivelazione che non si impone, ma si propone.

Udita questa parola il giovane se ne andò triste”.

Il cammino verso la grotta può avere tante sorprese, da parte di Dio che irrompe e da parte dell’uomo che gioca in libertà la sua parte.

Salmi 48,8-10, 17-21
2 Ascoltate, popoli tutti,
porgete orecchio abitanti del mondo,
8 Nessuno può riscattare se stesso,
o dare a Dio il suo prezzo.
9 Per quanto si paghi il riscatto di una vita,
non potrà mai bastare
10 per vivere senza fine,
e non vedere la tomba.
17 Se vedi un uomo arricchirsi, non temere,
se aumenta la gloria della sua casa.

18 Quando muore con sé non porta nulla,
né scende con lui la sua gloria.
19 Nella sua vita si diceva fortunato:
«Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene».
20 Andrà con la generazione dei suoi padri
che non vedranno mai più la luce.
21 L’uomo nella prosperità non comprende,
è come gli animali che periscono.

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