Mt 9, 14-15
In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno»
Questi due brevi versetti mi costringono a chiedermi il senso del digiuno e quale sia la differenza fra i tempi di Gesù e i nostri tempi. I Giudei credevano che digiunando avrebbero compiuto cosa gradita a Dio, dunque una buona pratica per affrettare i tempi messianici.
Ma oggi chi digiuna? La prima risposta di istinto che mi viene è “i musulmani” fedeli. La seconda: chi vuole prepararsi per la prova costume e stare attento alla propria linea, quindi nulla a che vedere con Cristo.
Poi mi chiedo onestamente che senso abbia questo brano oggi, dopo aver celebrato da pochi giorni l’ascensione.
La risposta la trovo nelle parole di Gesù e nell’immagine delle nozze dello sposo.
Gesù è lo Sposo, l’Alleato fedele; gli invitati sono amici dello sposo e fanno festa insieme a lui! Che senso avrebbe astenersi dal far festa durante le nozze dell’amico? Nessuno! Il digiuno è una pratica che in qualche modo richiama tristezza, fatica, rinuncia, sacrificio. Forse ha senso praticarlo per ricordare qualcuno che non c’è, è un segno di rinuncia per rimandare a qualcosa di più importante.
Per noi cristiani è rimasto solo nel primo venerdì di Quaresima e nel venerdì santo, tra l’altro sempre giorni aliturgici per noi ambrosiani, cioè senza nemmeno la celebrazione eucaristica!
In nessun’altra occasione, poiché Cristo è sempre con noi, risorto e vivo e presente dove due o tre sono riuniti nel Suo Nome!
Anzi Lui ha scelto di essere presente sacramentalmente fra noi proprio nelle specie del Pane e del Vino: suona come un invito! uniamoci a Lui, condividendo il pasto! Lui stesso è Pane, cibo per noi.
Così ci viene data occasione oggi di capire che non è vero che Gesù è assente perché asceso e non più fisicamente visibile, ma presente in mezzo a noi in un modo diverso.
Basta tristezza, prepariamoci a vivere ancora la condivisione della Mensa, insieme da amici! Festa sia!
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