La bellezza è negli occhi di chi contempla

Un giro nei nostri armadi alla ricerca di comportamenti ecologici

Un giro nei nostri armadi alla ricerca di comportamenti ecologici

Dopo aver avviato i lavori dei nostri “comportamenti ecologici” con le buone abitudini in cucina, proseguiamo con le nostre stanze, in particolare recandoci nei nostri armadi.

Magari – caro lettore – sei già attento e virtuoso, ma mediamente il rischio che si corre è quello di accumulare tanti capi, per usarli poche volte o addirittura dimenticarcene.
Già da diverso tempo è cambiato – nel mondo della moda – qualcosa di molto rilevante: di cosa parliamo?

Della cosiddetta fast fashion: indicativamente fino a 10 -15 anni fa, vi erano 2 collezioni (primavera/estate e poi autunno/primavera), dopo che Zara aprì la strada, si inaugurò la stagione delle 52 collezioni / annue, ovvero una alla settimana dell’anno solare.
Tutto questo a prezzi che potremmo definire quasi stracciati.

Ecco quali sono alcuni tratti di questa modalità:
– è una moda usa & getta, senza storia, la nostra memoria difficilmente si ricorderà quale fosse il capo della 32esima settimana dell’anno;
– è pensata per essere bruciata subito: immaginiamo un adolescente che – per sentirsi accettato ed incluso – terminato lo slancio per un capo, con la medesima rapidità con cui si è appassionato, lo abbandonerà in favore del successivo;
– il cosiddetto valore d’uso è quasi azzerato: molto spesso questi capi hanno quella che viene chiamata obsolescenza programmata, vale a dire si sa molto bene – già in fase di produzione – che quel capo rimarrà in buono stato solo per alcuni lavaggi, rendendosi rapidamente inutilizzabile;
– alimenta quasi senza fine la spirale consumistica e, partendo dai capi, la cultura dello scarto.

Andando un passo oltre, l’idea centrale è quella di potersi permettere di vestire l’alta moda, con il suo elevato ritmo di cambiamento, a prezzi assolutamente raggiungibili.

E dietro questa industria chi c’è? Quali volti, quali ingranaggi? E soprattutto quali sono i reali costi?
Si può dire che i prezzi di vendita coprano realmente i costi?

Ci lasciamo quest’oggi con delle domande
– quanti capi ho nel mio armadio?
– Quanto spendo circa ogni mese in vestiti?
– Oltre al prezzo e all’aspetto estetico / confort, quali altri aspetti considero?

Seguirà fra un po’ di settimane questo approfondimento per cercare di capire come orientarci – non senza fatica – in marche e case di produzione che scelgono criteri differenti.

Isabella – Cascina Frate Lupo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: